Schiavitù e libertà

Storia · Lezione 05 di 10

1789 — La Francia

L’universalità arriva fino alle colonie?

Gli uomini nascono e rimangono liberi e uguali nei diritti. E nelle colonie francesi?

Scena / problema

A Parigi la Dichiarazione abbatte il privilegio di nascita come fondamento dei diritti. A Saint-Domingue la ricchezza coloniale dipende dal lavoro schiavizzato. Il mare permette di separare amministrazioni e leggi, ma non cancella la contraddizione fra il principio e l’eccezione.

Dal fatto alla spiegazione

Il mondo coloniale

Saint-Domingue produce soprattutto zucchero e caffè. Coloni bianchi, liberi di colore e persone schiavizzate non hanno gli stessi diritti né gli stessi interessi. Anche alcuni liberi di colore possiedono schiavi: rivendicare uguaglianza fra liberi non significa necessariamente chiedere subito l’abolizione. Le categorie razziali sono costruite dal potere coloniale e attraversate da differenze economiche.

Il documento e i conflitti

L’articolo 1 della Dichiarazione del 26 agosto 1789 afferma libertà e uguaglianza nei diritti. La Société des Amis des Noirs, con figure come Brissot e Grégoire, contesta la tratta e le discriminazioni, con programmi non sempre coincidenti e spesso graduali. Le reti dei coloni e il Club Massiac difendono gli interessi coloniali. La rivoluzione non ha quindi fin dall’inizio un unico programma antischiavista.

1793–1794: una trasformazione dal basso e dall’alto

La rivolta di Saint-Domingue del 1791 e la guerra cambiano la situazione. Nel 1793 i commissari Sonthonax e Polverel proclamano localmente la libertà. Il 4 febbraio 1794 la Convenzione abolisce la schiavitù nelle colonie francesi e riconosce la cittadinanza senza distinzione di colore. Le iniziative degli schiavizzati e le esigenze politico-militari sono decisive: non è soltanto un dono di Parigi.

1802: il ritorno del dominio

Sotto Bonaparte la politica cambia. La legge del 20 maggio 1802 mantiene la schiavitù in colonie restituite alla Francia dove l’abolizione non era stata applicata, come la Martinica. Altri atti e operazioni militari la ristabiliscono dove era stata abolita, come in Guadalupa. Parlare di ripristino napoleonico è corretto; immaginarlo come un unico effetto identico ovunque è fuorviante. A Saint-Domingue il tentativo fallisce.

1848: abolizione e conseguenze

Il decreto del 27 aprile 1848, durante la Seconda Repubblica, abolisce definitivamente la schiavitù nelle colonie francesi. Victor Schœlcher presiede la commissione preparatoria; pressioni, resistenze e iniziative locali contribuiscono alla liberazione. L’abolizione giuridica non elimina immediatamente gerarchie coloniali, disuguaglianze della proprietà e dipendenze economiche. La libertà conquistata richiede nuove condizioni per essere esercitata.

La contraddizione

I diritti proclamati universali sono delimitati da interessi coloniali. Quando gli esclusi li rivendicano, l’eccezione deve essere difesa con nuovi argomenti e con la forza, oppure abbandonata.

La voce nella fonte

Fonte primaria · 1789

Libertà e uguaglianza nei diritti

Articolo 1 della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, 26 agosto.

Les hommes naissent et demeurent libres et égaux en droits.

Traduzione redazionale: Gli uomini nascono e rimangono liberi e uguali nei diritti.

Che cosa osservare. Confronta la portata del principio con il regime coloniale. La proclamazione non equivale all’abolizione nelle colonie.

Dichiarazione dei diritti, 1789 — Conseil constitutionnel

Mappa e sintesi

FRANCIA E COLONIE → 1789: diritti universali → Interessi coloniali: resistenza all’uguaglianza → 1794: prima abolizione → 1802: mantenimento e ripristino → 1848: abolizione definitiva, disuguaglianze persistenti

In sintesi. I diritti proclamati universali sono delimitati da interessi coloniali. Quando gli esclusi li rivendicano, l’eccezione deve essere difesa con nuovi argomenti e con la forza, oppure abbandonata.

Domanda di riflessione

Perché presentare il 1794 soltanto come una decisione generosa della Convenzione cancella una parte della storia?

Scrivi nel taccuino una risposta con una tesi, un fatto e una fonte. La risposta aperta richiede discussione e non viene valutata automaticamente.

Saperi irrinunciabili

  • La Dichiarazione del 1789 non abolisce immediatamente la schiavitù coloniale.
  • La società coloniale contiene gruppi diversi e conflitti interni.
  • Uguaglianza fra liberi e abolizione non sono la stessa rivendicazione.
  • Amis des Noirs e reti dei coloni si contrappongono.
  • La rivolta del 1791 cambia i rapporti di forza.
  • La libertà è proclamata localmente nel 1793.
  • La Convenzione abolisce la schiavitù il 4 febbraio 1794.
  • Il decreto ha un’applicazione territorialmente diseguale.
  • Il ripristino napoleonico del 1802 assume forme differenti.
  • La seconda abolizione francese è del 27 aprile 1848.

Vocabolario essenziale

Metropoli
Stato europeo che esercita il potere sulle colonie.
Colonia
Territorio subordinato a una potenza esterna.
Liberi di colore
Categoria coloniale di persone libere soggette a classificazioni e discriminazioni razziali.
Decreto
Atto normativo emanato da un’autorità.

Breve verifica

Nel 1802 la situazione coloniale…

Fonti della lezione

Mappa

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