01 - Introduzione politica e filosofica

Il mondo in cui Foscolo nasce: materia, rivoluzione, delusione

1. Una vita collocata sulla linea di frattura

Ugo Foscolo nasce nel 1778 a Zante, isola greca allora legata alla Repubblica di Venezia. Questo dato non è decorativo. Foscolo nasce già in una condizione di confine: greco e veneziano, classico e moderno, mediterraneo e italiano, figlio di una patria concreta e insieme destinato a perderla.

La sua giovinezza coincide con la fine del Settecento, cioè con una delle più grandi trasformazioni della storia europea. L’Antico Regime, fondato su monarchia assoluta, privilegi sociali e autorità tradizionale, entra in crisi. La Rivoluzione francese promette libertà, uguaglianza, cittadinanza. Napoleone sembra per un momento il liberatore dei popoli, poi appare anche come il conquistatore che sacrifica le nazioni ai propri calcoli politici.

2. Il quadro politico: Antico Regime, Rivoluzione, Napoleone

L’Antico Regime

Prima della Rivoluzione francese l’Europa è ancora dominata da monarchie, privilegi di ceto e strutture sociali rigide. L’individuo conta meno dell’ordine ricevuto dalla nascita. La libertà politica è limitata e la cittadinanza moderna non esiste ancora nel senso pieno del termine.

La Rivoluzione francese

Nel 1789 la Rivoluzione francese apre una speranza nuova: non contano più solo il sangue e il privilegio, ma l’uomo come cittadino, dotato di diritti. Per un giovane come Foscolo questi ideali hanno una forza enorme. Libertà e patria diventano parole incandescenti, non formule da manuale.

Napoleone: liberatore o traditore?

Napoleone è il punto più doloroso. All’inizio rappresenta l’energia rivoluzionaria capace di abbattere i vecchi poteri. Ma nel 1797, con il trattato di Campoformio, Venezia viene ceduta all’Austria. Per Foscolo è un trauma politico e morale: la libertà promessa viene sacrificata alla diplomazia e al potere.

Questa frase dell’Ortis non è solo l’inizio di un romanzo: è il tono di una generazione che aveva creduto nella storia e si è vista tradita dalla storia stessa.

Momento storico

Che cosa promette

Che cosa produce in Foscolo

Antico Regime

Ordine, tradizione, stabilità

Rifiuto dei privilegi e desiderio di libertà

Rivoluzione francese

Diritti, patria, cittadinanza

Entusiasmo giovanile e impegno politico

Napoleone

Liberazione dell’Italia dai vecchi poteri

Prima speranza, poi delusione profonda

Campoformio, 1797

Pace politica tra potenze

Ferita: Venezia ceduta all’Austria

3. Il quadro filosofico: il meccanicismo

Sul piano filosofico, Foscolo si forma nel clima dell’Illuminismo materialista. La realtà non viene più spiegata soprattutto attraverso il mistero religioso, ma attraverso la ragione, la scienza, le leggi della natura. Il meccanicismo immagina l’universo come una grande macchina: ogni fenomeno ha cause fisiche, tutto è materia in movimento.

Questa visione ha un lato liberatorio: libera l’uomo dalla superstizione e dalla paura di castighi eterni. Ma ha anche un lato terribile: se tutto è materia, se l’anima immortale non esiste, se dopo la morte c’è il nulla, allora la vita non ha un senso garantito dall’alto.

4. Perché questo serve per capire Foscolo

La grandezza di Foscolo sta qui: non cancella il problema. Non finge di credere serenamente in un aldilà. Non accetta nemmeno di ridurre l’uomo a polvere senza memoria. Cerca una terza strada, fragile ma potente: se l’eternità non è data da Dio, l’uomo può costruire un’eternità simbolica attraverso la poesia, la memoria, la patria, la bellezza.

Per questo Foscolo è un autore di passaggio. Viene dall’Illuminismo, perché ragiona in termini materialistici e laici. Ma annuncia l’Ottocento romantico, perché mette al centro l’io ferito, l’esilio, la nostalgia, il bisogno di assoluto.