Foggia · tracce di una sede imperiale
Il palatium
di Federico II
Un palazzo perduto, le tracce rimaste, il confine tra storia e ricostruzione.
Di uno dei luoghi più importanti della corte federiciana resta quasi nulla. Eppure possiamo sapere molto.
Questo disegno rappresenta un'assenza, non una ricostruzione.
La domanda generatrice
Come si ricostruisce la storia di un palazzo che non esiste quasi più?
Non riempiendo i vuoti. La ricerca mette in relazione epigrafi, documenti, resti, immagini tarde e studi; poi assegna a ogni conclusione un grado di attendibilità.
Ogni prova deve dire anche che cosa non dimostra.
Legenda epistemica
Cinque gradi, nessuna scorciatoia
Conclusione
Il vuoto non autorizza l'invenzione.
È parte del documento.
Sappiamo quando l'opera fu iniziata, chi la ordinò, quale messaggio politico affidò alla pietra e quale ruolo ebbe Foggia nella geografia mobile del potere. Non sappiamo abbastanza per disegnarne la pianta. La storia più rigorosa non è quella che mostra di più: è quella che rende visibile il confine tra prova e desiderio.
Archivio consultabile
Le prove
Documenti, oggetti e inferenze. Ogni scheda separa ciò che la fonte attesta da ciò che non può attestare.
Nessuna prova corrisponde ai filtri scelti.
Laboratorio delle fonti
Tu che cosa concluderesti?
Tre casi in cui i dati non bastano da soli. Costruisci una conclusione, salvala e poi confrontala con il verdetto scientifico.
Apparato critico
Fonti e bibliografia
La bibliografia distingue fonti primarie, studi specialistici e risorse istituzionali. Le citazioni abbreviate nelle schede rimandano a questo repertorio.