ANTOLOGIA • I MITI GRECI 3. HYBRIS E NEMESI: LA LEGGE DEL LIMITE La storia di Edipo diventa davvero comprensibile solo se la leggiamo dentro una delle idee fondamentali della cultura greca: l’uomo deve conoscere il proprio limite. IDEA CHIAVE Per i Greci l’uomo non è onnipotente. Quando supera la propria misura, nasce la hybris. La nemesi è il ritorno dell’equilibrio spezzato. Le conseguenze possono colpire non solo il singolo, ma anche la sua stirpe. 1. LA LEGGE FONDAMENTALE DELLA VITA Hybris La parola greca hybris indica l’eccesso, la tracotanza, il superamento del limite. Si manifesta quando una persona crede di poter dominare tutto, di non dover rispondere a nessuno, di poter ignorare le leggi degli uomini, degli dèi o della realtà. La hybris non è semplicemente «essere cattivi». È soprattutto dimenticare di essere umani e quindi limitati. NEMESI La nemesi è la reazione che riporta ciò che è stato spezzato alla sua misura. Non è sempre una punizione immediata e non va pensata come una vendetta automatica: è il modo con cui il mito greco rappresenta il ritorno dell’ordine dopo l’eccesso. MAPPA ESSENZIALE LIMITE → viene superato → HYBRIS → nasce uno squilibrio → NEMESI → ritorno alla misura 2. HYBRIS E NEMESI NELLA VITA DI UN UOMO E DELLA SUA STIRPE Per i Greci le azioni di una persona non finiscono sempre con lei. Un errore grave può lasciare una colpa, una contaminazione, una frattura che passa alla famiglia e alle generazioni successive. Per questo nei miti la nemesi può raggiungere: • chi ha compiuto l’atto di hybris; • i suoi figli; • la sua famiglia; • l’intera stirpe. Non è una «legge scientifica», ma una lente culturale fondamentale per comprendere il mondo greco: le azioni hanno conseguenze, e nessuno vive isolato dagli altri. 3. HYBRIS E NEMESI NELLA STORIA DI EDIPO La storia di Edipo mostra questa legge in azione dall’antefatto fino alla tragedia di Sofocle. Laio e Giocasta Una profezia annuncia a Laio e Giocasta che il loro figlio ucciderà il padre e sposerà la madre. Loro decidono lo stesso di avere un erede. Ma poi per paura e impedire che questo accada decidono di abbandonare il neonato. Qui compare il primo tentativo di opporsi al destino: essi credono di poter cancellare ciò che è stato annunciato eliminando il figlio. Il bambino però sopravvive. Edipo giovane Edipo cresce a Corinto credendo che Polibo e Merope siano i suoi veri genitori. Quando l’oracolo gli annuncia che ucciderà suo padre e sposerà sua madre, decide di non tornare più a Corinto. La sua scelta nasce da un’intenzione buona: vuole proteggere quelli che crede i suoi genitori. Ma Edipo pensa di poter sfuggire completamente al destino scegliendo da solo la propria strada. Il crocevia Durante il viaggio incontra un uomo con il suo seguito. Scoppia un conflitto e Edipo, dominato dall’ira, uccide quell’uomo. Senza saperlo, ha ucciso suo padre Laio = la nemesi di Laio. Qui la hybris appare anche come incapacità di fermarsi: l’ira supera il limite e produce un atto irreversibile. La Sfinge e il potere Edipo libera Tebe dalla Sfinge risolvendo l’enigma. Gli abitanti lo proclamano re e gli danno in moglie la regina vedova, Giocasta. Edipo diventa così re di Tebe e sposa, senza saperlo, sua madre. Il successo lo rende sicuro della propria intelligenza e della propria capacità di risolvere ogni problema. L’Edipo re di Sofocle Quando la peste colpisce Tebe, Edipo decide di scoprire la verità. Interroga Tiresia, Creonte, Giocasta e i testimoni. Ma quando le risposte cominciano a minacciare l’immagine che ha di sé, reagisce con rabbia, accusa gli altri e rifiuta ciò che non vuole vedere. La sua hybris non consiste soltanto negli atti compiuti senza conoscere la verità. Consiste anche nella convinzione di poter dominare la realtà con la propria intelligenza e il proprio potere. La nemesi Alla fine la verità emerge: Edipo ha ucciso suo padre e sposato sua madre. Giocasta si uccide; Edipo si acceca e perde il potere. L’uomo che voleva vedere e sapere tutto resta senza vista, ma finalmente conosce la verità. La nemesi non cancella ciò che è accaduto: rende visibile il prezzo dell’eccesso e ristabilisce brutalmente la misura. 4. LA NEMESI CONTINUA NELLA STIRPE La tragedia non si ferma a Edipo. I suoi figli Eteocle e Polinice entreranno in conflitto per il potere e si uccideranno a vicenda. Antigone pagherà con la vita la scelta di seppellire Polinice contro l’ordine di Creonte. Il mito mostra così una convinzione profondamente greca: le conseguenze di una frattura possono attraversare le generazioni. MAPPA DELLA STIRPE LAIO E GIOCASTA → tentano di sfuggire alla profezia ↓ EDIPO → uccide Laio • sposa Giocasta • diventa re ↓ VERITÀ RIVELATA → caduta di Edipo e morte di Giocasta ↓ ETEOCLE E POLINICE → guerra tra fratelli • morte reciproca ↓ ANTIGONE → nuovo conflitto • nuova tragedia 5. SCHEMA DELLA GENEALOGIA DI EDIPO LAIO ───────── GIOCASTA │ │ └────── EDIPO ──┘ │ EDIPO ─── GIOCASTA │ ┌────────────┬────────────┬────────────┬────────────┐ ETEOCLE POLINICE ANTIGONE ISMENE PARENTELE DOPPIE • Giocasta è madre e moglie di Edipo. • Edipo è figlio e marito di Giocasta. • Eteocle, Polinice, Antigone e Ismene sono figli di Edipo, ma anche suoi fratellastri materni, perché condividono con lui la stessa madre: Giocasta. • Giocasta è madre dei quattro figli, ma anche loro nonna paterna, perché è la madre di Edipo. • I quattro figli sono quindi, nello stesso tempo, figli e nipoti di Giocasta. Questo intreccio familiare non è un dettaglio curioso: rende visibile la rottura dell’ordine che la tragedia porta alla luce. 6. UN CONTESTO CHE SERVE A CAPIRE I MITI Hybris e nemesi non riguardano soltanto Edipo. Sono una chiave per leggere moltissimi miti greci: Achille, Agamennone, Aiace, Prometeo, Niobe e molti altri personaggi entrano in crisi quando oltrepassano un limite o quando credono di potersi sottrarre alle conseguenze delle proprie azioni. E questa struttura continua a vivere anche nelle storie moderne. Romanzi, film e serie televisive sono pieni di personaggi che vogliono tutto, ignorano i limiti, sfidano le conseguenze e finiscono travolti da ciò che hanno messo in movimento. SAPERE IRRINUNCIABILE Hybris = superare il limite. Nemesi = il ritorno delle conseguenze e dell’equilibrio. IN UNA FRASE QUANDO L’UOMO DIMENTICA IL PROPRIO LIMITE, METTE IN MOVIMENTO CONSEGUENZE CHE POSSONO SUPERARLO E COINVOLGERE ANCHE GLI ALTRI. VERSO I PROSSIMI MITI Da ora in poi, davanti a ogni mito, ci faremo due domande: 1. Dov’è la hybris? 2. In quale forma arriva la nemesi?