LA SCELTA DI ACHILLE
Il mito
Achille era figlio di Peleo, re dei Mirmidoni, e della ninfa marina Teti.
Fin dalla nascita il suo destino era straordinario.
Teti sapeva che il figlio avrebbe potuto scegliere tra due vite.
La prima sarebbe stata lunga e tranquilla. Achille sarebbe rimasto lontano dalla guerra di Troia, sarebbe vissuto molti anni, avrebbe avuto una famiglia e sarebbe morto anziano. Ma il suo nome, con il passare del tempo, sarebbe stato dimenticato.
La seconda vita sarebbe stata brevissima.
Achille sarebbe partito per Troia, avrebbe combattuto e sarebbe morto giovane. In cambio avrebbe ottenuto il kleos: la gloria che sopravvive alla morte e mantiene vivo il nome dell’eroe nella memoria degli uomini.
Achille scelse la seconda possibilità.
Per noi moderni questa scelta può sembrare difficile da comprendere. Per l’eroe del mondo epico, però, la gloria non è semplicemente essere famosi. Significa lasciare una traccia nella memoria collettiva, essere ricordati attraverso i racconti e i canti.
La vita dell’uomo è breve; il racconto dell’eroe può invece durare per generazioni.
Teti cercò comunque di salvare suo figlio.
Secondo una tradizione, quando gli Achei cominciarono a radunare i guerrieri per la spedizione contro Troia, Teti nascose Achille sull’isola di Sciro, alla corte del re Licomede, travestendolo da ragazza.
Ma Odisseo riuscì a scoprire l’inganno.
Si presentò a corte fingendosi un mercante e mostrò alle giovani principesse stoffe e gioielli. Tra quegli oggetti mise però anche delle armi. Poi fece suonare improvvisamente un segnale d’allarme.
Mentre le ragazze fuggivano spaventate, Achille afferrò istintivamente le armi.
Odisseo capì immediatamente chi fosse.
Achille partì così per Troia insieme ai Mirmidoni.
La sua scelta era compiuta.
La cosa più importante, però, è che Achille conosce il proprio destino. Non va incontro alla morte senza saperlo. Sa che la guerra gli costerà la vita e sceglie comunque di combattere.
È proprio questo conflitto tra vita e gloria a rendere Achille uno dei personaggi più complessi dell’epica greca.
Personaggi principali
Achille – figlio di Peleo e Teti.
Teti – madre di Achille, cerca di sottrarlo al destino.
Peleo – padre di Achille.
Odisseo – scopre Achille nascosto a Sciro.
Licomede – re di Sciro.
Perché questo mito è importante
La scelta di Achille prepara direttamente l’Iliade.
Quando incontreremo Achille nel poema, sapremo già che per lui la gloria non è una parola astratta: è ciò che ha scelto al posto di una lunga vita.
E comprenderemo meglio anche la sua ira, il suo orgoglio e il rapporto continuamente presente tra eroismo e morte.
VOCABOLARIO ESSENZIALE
Achille – Figlio di Peleo e Teti, destinato a diventare il più grande guerriero acheo della guerra di Troia.
Kleos – Gloria che sopravvive alla morte e conserva il nome dell’eroe nella memoria degli uomini.
Moira o fato – Il destino assegnato a ciascuno e il limite della vita umana.
Mirmidoni – Il popolo e i guerrieri guidati da Achille.
Sciro – Isola nella quale, secondo una tradizione, Teti nasconde Achille per impedirgli di partire per Troia.
Licomede – Re di Sciro presso la cui corte viene nascosto Achille.
Odisseo – Re di Itaca che scopre Achille nascosto a Sciro grazie a un inganno.
Eroe epico – Protagonista dell’epica, caratterizzato da qualità eccezionali e dal desiderio di lasciare memoria delle proprie imprese.
