Un cittadino di Atene
Nato intorno al 470/469 a.C., Socrate cresce nella città che sta diventando potenza, democrazia e laboratorio della parola.
Percorso 04 · Biografia visuale
Il Socrate calvo, barbuto, dal volto largo viene dalla tradizione iconografica antica. Le parole nei fumetti, invece, sono riscritture narrative: non citazioni.
Nato intorno al 470/469 a.C., Socrate cresce nella città che sta diventando potenza, democrazia e laboratorio della parola.
Potidea, Delio, Anfipoli: il filosofo serve come soldato. Platone ne celebra resistenza e autocontrollo.
Cherefonte interroga l’oracolo. Socrate trasforma il responso in una missione di esame.
Le domande spostano il prestigio dalla persona all’argomento. L’interlocutore deve rispondere delle proprie parole.
Molti giovani lo seguono. Socrate nega di essere maestro a pagamento, ma agli occhi della città la distinzione non è sempre evidente.
Nel 406 si oppone alla procedura collettiva contro i generali delle Arginuse.
I Trenta ordinano un arresto destinato alla morte. Socrate torna a casa e rischia la propria vita.
Nel 399 le accuse sono empietà e corruzione dei giovani. Il contesto politico pesa, ma la sua funzione esatta resta controversa.
Critone propone la salvezza. Platone mette in scena il conflitto fra vita, legge, accordo e giustizia.
Nel Fedone la cicuta chiude la vita e apre una figura filosofica. Da qui storia e costruzione platonica sono difficilissime da separare.