Filosofia moderna · L’esperienza radicale
La realtà
nello sguardo.
Che cosa resta della realtà, se tutto ciò che conosciamo sono percezioni?
Tocca i tre punti luminosi
Quattro ingressi
Non chiederti soltanto se Berkeley ha ragione. Segui ciò che il suo argomento costringe a distinguere.
Scopro
Un albero, una stanza vuota e il problema di concepire ciò che nessuno percepisce.
PercorsoStudio
Dodici tappe a due livelli, dalla visione alla realtà garantita dallo spirito.
TestiApprofondisco
Fonti primarie, ricostruzioni accademiche e problemi interpretativi restano distinti.
Biografia visualeA fumetti
Otto scene, compreso il lato coloniale e schiavista che la memoria celebrativa ha rimosso.
Scopro · Prima vivi il problema
L’albero nel giardino
Quando nessuno lo guarda, l’albero continua a esistere? Le scelte non assegnano un voto: rendono visibile ciò che stai chiamando “oggetto”, “materia” e “realtà”.
Studio · Dodici tappe
Dall’esperienza alla critica della materia
Spiegazioni chiare, esempi concreti e domande per entrare nel problema.
Il progresso resta sul dispositivo. Serve a ritrovare il filo, non a misurare il tuo valore.
Laboratorio · Vedere, inferire, giudicare
Che cosa ti è dato davvero?
Sei casi mettono alla prova la differenza tra percezione immediata e inferenza. Non devi indovinare Berkeley: devi ricostruire il passaggio dell’argomento.
Approfondisco · Testi e interpretazioni
La voce di Berkeley, il lavoro degli studiosi
Ogni scheda dichiara il proprio statuto: testo primario, ricostruzione, interpretazione o problema aperto.
A fumetti · Otto scene
Una vita tra Trinity, America e Cloyne
La biografia non spiega automaticamente la metafisica. Mostra però la distanza tra il rigore del filosofo e le contraddizioni storiche dell’uomo.
Mappe concettuali
Segui la conseguenza, non una lista di definizioni
Strumenti
Ritrova, confronta, verifica
La domanda che resta
Se eliminiamo la materia inconoscibile, abbiamo salvato il mondo o abbiamo cambiato il significato della parola “reale”?
Berkeley non ci chiede di dubitare dell’albero. Ci chiede perché, oltre ai colori, alla resistenza, al profumo e all’ordine delle percezioni, dovremmo postulare un supporto che nessuno potrebbe mai percepire.